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La filiera

Dalla terra alla tavola. Questo il segreto di Casa Ligarò, grazie al quale l’azienda garantisce al consumatore l’eccellenza qualitativa delle produzioni. Il ciclo produttivo inizia con la coltivazione di rigogliosi uliveti e si conclude con il confezionamento del prodotto, pronto per il consumo, realizzando così un processo di filiera completamente interno all’azienda.

Le olive vengono trattate con l’attenzione e le cure che si riservano alle materie prime pregiate, nella consapevolezza che la qualità dell’olio prodotto dipende in primo luogo dalla qualità delle olive raccolte e trasformate.

L’olivo

La storia evolutiva dell’olivo è inscindibilmente legata al bacino del mar Mediterraneo. Le origini della coltura di questa pianta si perdono nella remota antichità, tanto che reperti fossili del ciclo dell’olivo risalgono a circa 50 milioni di anni fa.

In tempi recenti l’area di coltivazione si è estesa anche a paesi come l’Australia, l’Argentina, la California e la Nuova Zelanda, ma queste produzioni non riescono a eguagliare il livello qualitativo di quelle europee, e in particolare di quelle italiane. Le qualità organolettiche dell’olio d’oliva dipendono infatti da numerose variabili, ma sono soprattutto le caratteristiche ambientali del luogo di produzione a determinare la qualità del prodotto finito.

L’olivo sia parte integrante del paesaggio mediterraneo e della storia di tutti i popoli che su questo mare si affacciano. L’olio di oliva, infatti, ha trovato nel tempo numerose applicazioni, tanto che in epoche passate è stato utilizzato, oltre che a scopo alimentare, anche con finalità medicinali, religiose, magico-rituali e altre ancora.

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Nell'area mediterranea risulta attualmente coltivata circa il 90% dell'intera superficie occupata da olivo. In Italia, tra le varietà considerate capostipiti di tutte le altre, possiamo ricordare: la Taggiasca in Liguria; il Frantoio e il Moraiolo in molte aree dell'Italia centrale; la Carboncella nel Lazio; la Coratina in Puglia; la Nocellara e l'Ogliarola in Sicilia; la Carolea in Calabria.

L’area di produzione

Gli uliveti di Casa Ligarò occupano un’ampia fascia collinare e pedemontana del catanzarese ionico che si estende prevalentemente nel territorio dei comuni di Andali, Cerva e Cropani. L’area di produzione coincide quindi con le propaggini del massiccio silano che degradano verso la pianura costiera e il mare Ionio, proprio al centro dell’ampio Golfo di Squillace, dove sorsero e prosperarono le colonie magno-greche e romane fin dal VI° secolo a.C..

Le condizioni edafiche e climatiche di questa zona la rendono particolarmente vocata alla coltivazione dell’olivo. Il terreno è prevalentemente di origine granitica. In alcuni casi si possono osservare affioramenti di natura calcarea, in altri l’ulivo cresce in suoli di origine argillosa. Questi elementi si rivelano ottimali per la varietà più diffusa in questa zona, la Carolea, come testimoniano alcuni annosi uliveti, talvolta ultracentenari e perfettamente acclimati.

Il clima è di tipo temperato-caldo, tipico dell’area mediterranea e caratterizzato da inverni miti, estati calde e siccitose, piovosità concentrata nel periodo autunno-invernale, precipitazioni nevose occasionali e almeno dieci mesi all’anno con temperatura media mensile superiore a 10 °C.

Il regime dei venti è molto vario. Ventosità costante e scarsa umidità atmosferica concorrono oltretutto a rendere l’aria particolarmente salubre. L’elevata radiazione solare, accentuata dalla prevalente esposizione a mezzogiorno, consente inoltre un’intensa attività fotosintetica e quindi la perfetta maturazione delle drupe.

A queste peculiari condizioni pedoclimatiche si aggiunge l’attitudine colturale della cultivar di ulivo diffusa nell’area di produzione (Olea europea sativa cv. Carolea), ottenuta dalla sapiente selezione operata in migliaia di anni e coltivata con metodi di gestione del suolo rispettosi dell’equilibrio
ambientale, che consente di ottenere un prodotto finale espressione di tipicità e genuinità.

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Il centro di trasformazione

La molitura delle olive avviene nel moderno oleificio ospitato nel centro aziendale in c.da Pagani del comune di Andali (CZ).

Il frantoio è dotato di linee di produzione separate per le produzioni convenzionali e biologiche, con processi di lavorazione controllati e certificati da Suolo e Salute, organismo di controllo riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

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L’impianto di imbottigliamento

La fase finale della filiera ha invece luogo nello stabilimento di Cropani Marina (CZ), dotato di moderne linee di imbottigliamento e confezionamento. La dotazione tecnologica dell’impianto e gli elevati standard di sicurezza e controllo assicurano condizioni di lavoro ottimali alle maestranze e sono garanzia di qualità e sanità dei prodotti.

Questa struttura ospita inoltre un vasto spazio espositivo con annesso un punto di assaggio, un laboratorio di analisi e una sala attrezzata per panel test.

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